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Spugnette e Contenitori in plastica

Sono fra gli oggetti più sporchi che si trovano in cucina. Al microscopio si possono calcolare circa 10.000 microbi in ogni 6 centimetri di tessuto. Uno dei tanti sbagli più comuni che si fa è quello di utilizzare la stessa spugnetta per pulire anche il lavandino, i ripiani delle credenze e i fornelli del piano di cottura. Con questa procedura non si fa altro che spostare i germi (possibile presenza di Salmonella se si posano i gusci delle uova sul piano di lavoro) da un posto all'altro. La soluzione migliore è quella di cambiare, con regolarità, le spugnette, scegliendo quelle più ecologiche. In alternativa, come pulire? La scelta alla sostituzione della spugnetta è la "sterilizzazione". Il primo step è quello di mettere la spugnetta nel microonde per 1 minuti, poi immergerla in una soluzione di aceto (2 cucchiai) e acqua (1 litro) per 30 minuti. Sciacquare molto la spugnetta e poi lasciatela asciugare all'aria aperta senza essere riposta in spazi chiusi. 

Usati per raccogliere spesso gli avanzi alimentari crudi o cotti, i contenitori di plastica fanno da guida a molti batteri (BPA, sostanza contenuta nei policarbonati dannosa per le gestanti e i bambini). Succede questo perchè molto spesso non si ha l'accortezza giusta di conservazione dei cibi nella borsa frigo (se il contenitore con i cibi diventa il porta pranzo, per il pasto fuori casa) e di igienizzazione dopo l'uso. Evitare l'uso di detergenti chimici, i quali potrebbero lasciare, se non vengono sciacquati bene, residui nelle fessure ermetiche dei contenitori e contaminare i cibi al prossimo utilizzo. Sostituirli con contenitori in vetro è la soluzione migliore perchè sono più igienici e facili da pulire. Come sterilizzare i contenitori di plastica? Il limone e il bicarbonato sono dei sgrassanti naturali che puliscono e contemporaneamente eliminano i cattivi odori. Con il bicarbonato di sodio e qualche goccia di limone formare una crema densa aggiungendo un goccio di acqua. Per la pulizia del contenitore utilizzare la crema di bicarbonato e limone, strofinare con uno spazzolino da denti, lasciare agire la crema per qualche minuto e in conclusione, sciacquare bene ogni angolo del contenitore di plastica. 


Crema viso rivitalizzante al cocco

Il latte di cocco può diventare un alleato per la bellezza della pelle e dei capelli. Miscelato all'amido di riso, fino a ricavare una densità cremosa e omogenea, può essere una buona crema idratante e nutriente per il viso oppure una maschera per capelli spenti e devitalizzati, da lasciare in posa 20 minuti prima di sciacquare.  

Strofinacci e Presine

Per errore pensiamo sempre che strofinacci e  presine con la quale si toccano le pentole che si ripongono poi sul piano cottura in cucina, siano privi dalla presenza di microrganismi in quanto servono solo per asciugarsi le mani o spostare utensili già lavati. Affatto.....qui i batteri si riproducono in abbondanza grazie all'umidità che, insieme al calore dell'ambiente culinario, fa si che divulgano batteri nocivi. Il consiglio è quello di cambiare spesso i strofinacci usati e di lavarli per bene. La minaccia è formata dai batteri coliformi, riscontrabili nell'89% dei strofinacci della cucina. L'alta concentrazione è dovuta anche dal contatto del cotone con alimenti contaminati, come i batteri contenuti nella carne. 



Come pulire? 
Il tea tree oil è considerato ottimo per disinfettare e aggiungere un eccellente profumo all'ambiente. E' sufficiente versarne poche gocce sullo strofinaccio prima del contatto con gli utensili e  mani o, in alternativa, versarlo in acqua calda in cui immergere strofinacci e presine. 




Igiene in cucina

La cucina è uno dei tanti luoghi dove non si presta la dovuta attenzione nel corso delle pulizie quotidiane. Qui i batteri ne approfittano per riprodursi in tutta tranquillità. E' possibile intervenire in modo naturale, ecco un'esempio:

  • Lo scarico del lavandino - ogni giorno vi passano gli avanzi del cibo che rimangono sui piatti. I prodotti di pulizia chimici hanno un effetto temporaneo, agiscono sullo sporco e i batteri, ma non arrivano in profondità. Dallo sporco nascono anche fenomeni di muffa che, dopo un pò di tempo, possono ampliarsi nella parte esteriore del lavandino, infettando tutto ciò che ne viene a contatto. 
Come pulire? Procuratevi del bicarbonato di sodio (1 cucchiaio), del sale (1 cucchiaio), dell'aceto di vino bianco (2 cucchiai) e dell'acqua bollente (2 litri). Miscelare gli ingredienti e facciate riposare il composto, per almeno 10 minuti, dopo di che lasciare scorrere lungo lo scarico e il sifone, in maniera tale da distruggere sia i batteri che lo sporco residuo, produttore dei cattivi odori.


Acqua sulla nostra pelle

Il segreto per avere una pelle sempre bella e giovane è quello di eseguire una idratazione quotidiana e costante. Oltre alla pulizia del viso, una pelle sana deriva anche da un'alimentazione corretta. Ci sono cibi che possono migliorarne l'aspetto, conservandola giovane ed elastica. Un ottimo aiuto lo danno le bevande ricche di antiossidanti, come l'infuso alla rosa canina e il tè verde. Lo stesso principio lo hanno anche le tisane, ricche di principi attivi (antiossidanti) per idratare l'organismo dall'interno. Gli antiossidanti contrastano i radicali liberi (responsabili dell'invecchiamento della pelle), aiutando le cellule a restare sane e giovani. Nelle verdure a foglia verde, negli agrumi ricchi di vitamina C, nei kiwi e nelle fragole si possono trovare gli antiossidanti. Anche le fibre diventano protagoniste nell'idratazione della pelle perchè con la loro azione, depurano l'organismo rimuovendo le tossine. Riassumendo, mangiare tanta frutta, tanta verdura, i cereali integrali, i legumi, il pesce ricco di Omega 3 (salmone) e la frutta secca, la nostra pelle si idrata e non ci dimentichiamo di bere, bere e bere tanta acqua! 

Il Ricamo

E' l'arte di decorare un tessuto con punti eseguiti, utilizzando ago e filo, per valorizzarne la bellezza. Nel corso dei secoli, le ricamatrici hanno usato i più molteplici materiali a loro disposizione, adeguando e raffinando le tecniche, prendendo il punto di ispirazione dalla realtà circostante, dall'arte, dagli ornamenti del passato e dalle influenze di culture diverse. Il ricamo è stato usato per gli scopi più vasti: per commemorare eventi pubblici e privati, per dare espressione a idee, sia politiche sia religiose, per designare la posizione sociale di un personaggio, per raccontare o per celebrare la bellezza della natura. Anche nel ricamo, le mode patiscono alti e bassi e i punti base rimangono sempre gli stessi. Con il tempo si sono venuti a formare un ampio repertorio di punti: dal semplice punto croce a elaborati lavori con fili d'oro.


Aprile - Maggio - Giugno

Aprile - volubile e imprevedibile, fa irruzione nella bella stagione sul filo di riti e feste che anticamente celebravano un nuovo ciclo sia dell'uomo che della natura. Profumi e colori invadono l'aria e sono testimoni dei cicli del tempo e della forza, di una stagione che non vuol stare senza fare niente! L'espressione "Aprile dolce dormire", ma poi all'improvviso tutto cambia: è un momento speciale, che rimette in movimento le energie della terra, che ci chiede (metaforicamente) di raccogliere i frutti di quello che è stato seminato durante l'inverno e di guardare avanti, con le giornate che si allungano e il vento che spazza via le frettolose nuvole bianche.

Maggio - a un soffio dall'estate, favorisce il buonumore. Nuove energie arrivano in circolo, mettendosi a disposizione del mese più impegnativo dell'anno. Aria nuova entra in casa, le giornate, calde e lunghe, scandiscono i lavori nell'orto e nel giardino. Semine e trapianti floreali si fanno dappertutto: basilico, pomodori, garofani rossi e fiordalisi. E non si può perdere tempo, i giorni richiedono impegno in procinto delle raccolte estive. Ma il cuore vuole la sua parte e tra il profumo delle rose si programmano le uscite fuori porta (gite). Si comincia con il 1 Maggio, poi viene la festa della mamma (la seconda domenica del mese) e quella delle spose, che dedicano all'antico mese di Maia il loro sogno d'amore!

Giugno - calda e brillante, l'estate si fa strada in cielo ormai libero di nubi. Si gira pagina. A mettere allegria ci pensano il rosso delle ciliegie e quello dei primi pomodori pronti a entrare nel cestino. Mentre nell'orto si annaffia e si semina, l'attesa è tutta riservata per il giorno del solstizio colmo di riti e gesti di lontana memoria. Si, perchè questo è il periodo di andare in cerca di erbe e fiori per preparare le acque profumate di San Giovanni, che il santo, nella notte del 24, benedirà rendendole rugiada miracolosa. Ma in queste ore di miracoli ci aspetta anche altro....come ad esempio: la raccolta, da fare prima dell'alba, delle noci ancora verdi per il nocino, delizioso liquore che ha proprietà benefiche per la salute e la longevità. 

Latti vegetali bio di qualità

Di solito i latti biologici sono preparati solo con l'aggiunta di grassi vegetali naturali (oli spremuti a freddo) e un pizzico di sale. Essi hanno una densità più omogenea, una più lunga conservabilità (una a più settimane per i prodotti freschi, molti mesi per quelli sterilizzati a lunga conservazione). E' molto meglio sceglierli sempre senza zuccheri aggiunti, eventualmente dolcificarli con lo zucchero grezzo di casa. Bisogna sempre leggere bene le etichette e controllare gli additivi come ad esempio il latte di riso che si trova in commercio può avere oli aggiunti; normalmente è addizionato con acqua, sale marino, amido di riso, olio di girasole (assicurarsi che sia spremuto a freddo, risulta più sano e naturale) e controllare che non contenga altri oli, non precisati. Il latte di riso arricchito con calcio, ferro e vitamina D e B12, risulta più completo. A dir la verità questo tipo di latte è carente dei nutrienti appena elencati, presenti invece nel latte di mucca. Comprando i latti vegetali biologici si evita di trovare la "carragenina" un additivo dubbio, spesso utilizzato come stabilizzante e addensante, dall'industria alimentare. Anche se la sua origine è vegetale (viene prodotto principalmente dalle alghe) sono stati elevati dei dubbi in merito alla sua sicurezza, perchè può provocare allergie e abbassare l'assorbimento di alcuni minerali. 

Tipi di latti vegetali bio

Una carrellata dei latti vegetali bio più conosciuti.
  • Latte di Soia - ricco di proteine, dal gusto neutro è simile al latte animale ed è adatto per le preparazioni dolci e salate. Una tazza di questo latte (200 ml) corrisponde a 90 calorie.
  • Latte di Riso - ricco di zuccheri semplici, contiene pochi grassi e ha un sapore gradevole. Molto adatto per la preparazione di smoothie e bevande. Una tazza di questo latte corrisponde a 122 calorie.
  • Latte di Mandorla - ha un gusto aromatico, è ottimo nella preparazione del pudding (dolce a base di riso) e nei caffè. Una tazza da 200 ml corrisponde a 102 calorie.
  • Latte di Avena - molto nutriente, ha un basso contenuto di grassi, dal gusto delicato è adatto anche per i diabetici. Ideale nella preparazione del pudding e nelle bevande. Una tazza di latte corrisponde a 130 calorie. 

Latti vegetali biologici

Hanno poco amido, grassi e zuccheri. Possono essere di soia, di avena, di riso e di farro. La loro caratteristica è quella di non trattenere il lattosio (zucchero nel sangue), quindi sono di facile digeribilità e risultano ricchi di Omega 3. Oltre a non avere il lattosio, i latti vegetali biologici non contengono la caseina (sostanza che provoca intolleranze e allergie al latte vaccino), non hanno il colesterolo, nè nutrienti di origine animale. Anche se il loro apporto di calcio è inferiore a quello del latte di mucca, in cambio molti di essi, sono ricchi di fosforo, potassio, folati (vitamine del gruppo B), magnesio, vitamine e minerali. Alcuni hanno anche molte proteine e la maggior parte sono un eccellente fonte di acidi grassi Omega 3 e Omega 6. Ci sono molte varietà di latti vegetali biologici, bisogna saper scegliere, leggendo bene le etichette prima dell'acquisto. Questo perchè molte aziende che li producono utilizzano, in maniera eccessiva, additivi e conservanti per farli durare di più, molti zuccheri e aromi per migliorarne il sapore, vari tipi di addensanti per migliorare la consistenza e altri additivi per aumentare la bianchezza del prodotto, come ad esempio l'amido di riso (una sostanza naturale che fa alzare la glicemia).

Tonico alla Malva per occhi stanchi fai da te

Ingredienti:
  • 1 litro di acqua
  • 50 grammi di malva
Preparazione: scaldare l'acqua, quando è bollente aggiungere le foglie di malva. Lasciare macerare per 10-15 minuti. Filtrare e utilizzare questo tonico (quando è completamente freddo) per detergere e lenire gli occhi stanchi. 

Gennaio - Febbraio - Marzo

GENNAIO - rappresenta la conduzione al nuovo anno e il freddo tagliente, la neve e il gelo pungente purificano la terra e la preparano ad accogliere le prime semine. Nei giardini e negli orti si guarda avanti, si spartiscono gli spazi, si butta il cuore oltre.....l'inverno! Bisogna pensare alla raccolta degli ultimi frutti, i corbezzoli (piante che vengono considerate per l'uso alimentare e decorativo) e i cachi dal bel colore arancio.                      


FEBBRAIO - il freddo attorciglia la terra e le giornate continuano ad allungarsi. Con l'arrivo di Febbraio le semine si incrementano nell'orto e nel giardino, mentre il frutteto ha bisogno di essere potato. Con nuova forza riprendono i lavori all'aperto, si benedicono gli animali affidati alla protezione di Sant'Antonio. Segnalata da timide violette la fine dell'inverno che porta con sè anche San Valentino, pronto a scaldare i cuori e gli amori in attesa del ritorno della primavera. 









MARZO - si ricomincia, è Primavera! Il ronzio degli insetti, i colori e i profumi comunicano che il sole è tornato a scaldare la terra. Anche la pioggia, che scende leggera, è ora la benvenuta, pronta a far germogliare i semi nell'orto, a regalare fiori e i tanto aspettati frutti. Tra le nuvole che si muovono veloci, un nuovo ciclo si apre, impegnato tra semine, trapianti di bulbi, innesti e piante aromatiche. Ad aspettare sul balcone ci sono i travasi delle piante "di casa", ricevute dallo sguardo bonario di una luminosa luna di marzo.  

Gelatina di fragole

Ingredienti:
  • 1 Kg di fragole mature
  • 100 ml di acqua
  • zucchero (quanto basta)
Preparazione: pulire, lavare e fare a pezzettini le fragole. Mettetele a cuocere in una casseruola fino a quando non appariranno quasi sciolte. Sistemare le fragole in un colino di tela di lino per far colare il succo (ci vorranno quasi 12 ore). Pesare il succo, calcolare una quantità di zucchero pari al succo delle fragole. Scioglietelo dentro un tegame a fuoco moderato, con i 100 ml di acqua. Quando lo zucchero sarà ben sciolto inserire il succo di fragole e cuocere fino ad ottenere la gelatina. Ancora calda è possibile versarla in barattoli a chiusura ermetica. Si può utilizzare nei dessert o insieme ai formaggi.  

Biodizionario del Make up

Il motto è questo: "bisogna sempre scegliere il make up giusto!" Con l'arrivo del cosiddetto "Biodizionario" il mondo del make up e affini è stato rivoluzionato. Il modo di vedere e fare cosmesi, la lettura delle etichette nei vari cosmetici è diventata importantissima. Quando si acquista un cosmetico la cosa più ovvia da fare è quella di leggere l'etichetta....ci siamo sempre fidati soltanto della descrizione del prodotto reso noto dall'azienda produttrice. Se dico "Biodizionario" a cosa mi riferisco? Il Biodizionario è un catalogo che ha, in ordine alfabetico, ben 4947 ingredienti tra quelli usati con più frequenza dei circa 6205 valutati nella produzione industriale delle sostanze presenti nei prodotti di bellezza, con incluso il valore di tolleranza. L'ideatore del Biodizionario è il chimico Fabrizio Zago. Questo è il link per la consultazione: http://www.biodizionario.it/

Palma da dattero nana (Phoenix robeleii)

La sua altezza non è troppo elevata, la palma da dattero nana si espone alla luce in pieno sole, a mezza ombra e ombra. Questa è una pianta che si adegua bene a molteplici condizioni di processi climatici e quindi non necessita di accorgimenti particolari. La palma da dattero nana non ha bisogno di annaffiature frequenti! Se avete in casa la palma da dattero nana dovete sapere che purifica da: formaldeide (agente chimico che si trova nei fazzoletti di carta, tessuti sintetici, carta cerata e nei sacchetti di carta), xilene (agente chimico che si trova nelle stampe, nella gomma, nella pelle e vernice industriale).

Tinte Naturali - Hennè

La metodologia più conosciuta è di sicuro l'hennè, un estratto vegetale ottenuto dalle foglie di Lawsonia Inermis, pianta di natura nordafricana in grado di dare riflessi rosso - mogano, coprendo i capelli bianchi in maniera efficace. L'hennè puro si può trovare in polvere ed è facile da usare. Basta mescolarlo con l'acqua bollente fino ad ottenere una crema densa e senza grumi. Si applica sui capelli puliti e bisogna lasciarlo fino a tre ore, a seconda dell'intensità del colore che si desidera ottenere, poi si può sciacquare. In commercio si possono trovare miscele di hennè già unite ad altri estratti vegetali, in maniera da ricavare composti capaci di regalare riflessi di diverse tonalità, oppure intensificare il colore già in uso. Di solito il colore rimane vivo sui capelli per 6 - 8 settimane e prima di procedere con una nuova colorazione, bisognerà aspettare almeno 4 mesi. Per ottenere una buona riuscita, subito dopo la passata di tintura, applicate con delicatezza una pellicola di plastica trasparente attorno alla chioma raccolta, in maniera da garantire un sufficiente tasso di umidità. Una volta fatto questo passaggio, aggiungete una stoffa in lana per aumentare il calore, altro fattore indispensabile per il buon rilascio delle molecole vegetali.  
Guarda il video: http://agendadellacasalinga.blogspot.com/2017/06/tinture-per-capelli-naturali-henne.html

Orlo di una gonna

Strano a dirsi ma uno sturalavandini, con il manico lungo è un pratico strumento da utilizzare quando si deve segnare l'orlo di una gonna. La procedura è molto semplice, basta fare un segno sul manico dello sturalavandini all'altezza desiderata, partendo da terra, poi fare ruotare l'oggetto per tutta l'ampiezza dell'orlo. Lo sturalavandini sta in piedi da solo, lasciandoci le mani libere per appuntare gli spilli.

Deodorante per ambienti

Alcune sostanze chimiche solitamente contenute nei deodoranti per ambienti possono provocare allergie o asma. Quindi, se siete sensibili a queste sostanze è possibile provare un anti-odori naturale, aggiungendo una ciotola di caffè in polvere a terra, nella stanza in cui si trovano i cattivi odori. Il caffè in polvere lavora come un filtro, assorbendo le molecole gassose degli odori. Quanto è potente? Una ricerca del 2012 ha dimostrato che il caffè in polvere trattato può anche neutralizzare gli odori fognari.

Detergente multiuso

Ingredienti
  • 1/2 cucchiaino di olio di oliva
  • 1 limone (succo)
Versare l'olio con il succo di limone in una piccola ciotola. L'acido aiuterà a diminuire il grasso presente nell'olio in maniera che le superfici in legno saranno lucide ma non grasse. Si può applicare sul pavimento con uno straccio umido o sui mobili con un panno morbido.

Detergente per i vetri

Ingredienti:
  • 2 tazze di acqua
  • 2 cucchiai di aceto bianco
  • 2 cucchiai di alcool
  • 5 gocce di olio essenziale di menta piperita
Miscelare tutti gli ingredienti in un flacone spray.

Pillole di Bucato


  • LAVAGGIO - quando si fa la lavatrice è meglio utilizzare programmi a 30-40°gradi perchè un lavaggio a 90°gradi consuma circa 3 volte di più. Per lo sporco più duro, bisogna fare il trattamento delle macchie prima del lavaggio in lavatrice, in modo da non aumentare il dosaggio del detersivo dopo aver caricato la lavatrice o aver programmato la temperatura. 
  • CAPI COLORATI - non bisogna mai stendere il bucato colorato in pieno sole o con forte vento perchè potrebbe scolorire. Meglio in un luogo all'ombra o in ambienti ben aerati.
  • BUCATO A MANO - aggiungere 1 bicchiere di aceto bianco nell'acqua del risciacquo. Toglie il sapone in fretta e ci permetterà di risciacquare solo 2 volte.
  • CAMICIE - per contrastare lo sporco dei colli, prima di procedere con il solito lavaggio, strofinare la parte interessata con una miscela di aceto bianco e bicarbonato di sodio.  

Pulito ed Ecologico

Fare il bucato è un'azione quotidiana.....ma siamo sicuri che si sanno tutti i segreti per farlo nella maniera giusta? Quando parliamo di pulizia della casa o di fare il bucato, dovremmo saggiamente ritornare indietro nel tempo, guardare le nostre nonne, al loro metodo di operare scelte eco-sostenibili e a basso impatto ambientale, scegliendo sempre ingredienti naturali e piccole accortezze per diminuire gli sprechi. Alcune statistiche dei giorni nostri? Ci sono 400 milioni di tonnellate di sostanze chimiche prodotte dal 1930 a oggi, mentre 30.000 le sostanze chimiche presenti sul mercato. Analizzando una famiglia media europea, tra 15 e 20 sono i prodotti chimici usati per la pulizia della casa.